La migliore offerta

la-migliore-offerta1La migliore offerta è un film del 2013 scritto e diretto da Giuseppe Tornatore e prodotto dalla Paco Cinematografica e dalla Warner Bros. Italia. Girato in lingua inglese, si avvale di tecnici italiani e attori stranieri tra cui Geoffrey Rush, nel ruolo del protagonista Virgil Oldman, Sylvia Hoeks, nel ruolo di Claire, Donald Sutherlandnel ruolo di Billy e Jim Sturgess nel ruolo di Robert.
Virgil Oldman è un richiestissimo battitore d’aste che, con la collaborazione dell’amico Billy, riesce a impossessarsi a basso costo di opere d’arte dal valore inestimabile che vanno a creare la sua privata collezione, custodita gelosamente da Virgil in una stanza segreta della sua casa. Le centinaia di opere ammirabili all’interno della sua “stanza delle meraviglie”, tra cui uno splendido ritratto di Modigliani, rappresentano solo figure femminili e sono posizionate l’una accanto all’altra in modo da ricoprire tutte le pareti, come era tipico delle antiche quadrerie seicentesche. I volti di quelle donne rappresentano l’unico rapporto sentimentale del protagonista, da sempre chiuso nei confronti del mondo e sacrificato solo per il suo lavoro.
Un giorno nel suo ufficio arriva la chiamata di una ragazza che chiede di lui: avendo appena perso i genitori la ragazza vorrebbe che “il signor Oldman” si occupasse della valutazione della sua preziosa villa di famiglia. Dopo qualche titubanza lo schivo protagonista, che soleva mandare almeno per la prima ricognizione solo i suoi assistenti, si fa convincere dalla ragazza ad occuparsene di persona.
tornatore3Claire, questo è il nome della ragazza, sembra però non voler incontrare di persona Virgil inventando un gran numero di scuse che sempre di più irritano il protagonista. Anche grazie alla sua astuzia, Virgil viene a scoprire che, anche se Claire non si è mai presentata personalmente agli appuntamenti alla villa, in realtà è sempre stata presente. Celati dietro le splendide mura affrescate della villa si nascondono infatti gli appartamenti segreti della ragazza che, a poco a poco, svela a Virgil di soffrire di agorafobia, una terribile malattia che le impedisce di frequentare luoghi aperti e affollati. La ragazza infatti ammette di non uscire di casa da dodici anni.
Inaspettatamente Oldman comincia a sentire sempre di più il bisogno di conoscere e di parlare con Claire, sempre però attraverso un muro. Sempre più spesso trova modo di andarla a trovare e poco a poco si spoglia di quella corazza che per tutta la vita l’ha tenuto lontano dalle donne. Quella che inizialmente sembrava essere semplicemente una curiosità si tramuta invece in una vera e propria ossessione. Finalmente, dopo vani tentativi e in seguito a una litigata tra i due, Claire esce allo scoperto e si mostra a Virgil che la guarda ammaliato.
Da quel momento inizia una vera e propria storia d’amore tra i due, nonostante l’enorme differenza d’età, che Virgil confida solo a Robert, un giovane restauratore di vecchi marchingegni, al quale Virgil si era affidato per la ricostruzione di un antichissimo automa meccanico i cui pezzi furono trovati da Virgil all’interno della villa di Claire.
jim-sturgess-alle-prese-con-una-strana-invenzione-in-una-scena-del-film-la-migliore-offerta-di-giuse-262473La storia decolla e Virgil comincia a trascurare i suoi impegni lavorativi. Passo dopo passo Claire, con l’aiuto di Virgil, riesce ad uscire di casa e va a vivere con lui. Tutto sembra procedere bene fino a quando Oldman tornato da Londra, dopo quella che sarà la sua ultima asta, si scopre derubato di tutta la sua preziosa collezione di dipinti. Di Claire più nessuna notizia, di Robert e la sua “fidanzata” Sarah nemmeno e neanche del custode della villa.
Recatosi in un locale antistante la villa di Claire, Virgil chiede notizie riguardo Claire. A svelare a Virgil la verità, una donna idiot savant autistica che gli rivela la sua identità: è lei la vera Claire ed è lei la vera proprietaria della villa. La donna afferma che la villa ora è libera in quanto gli “attori del cinema” che la avevano affittata per qualche mese se ne erano andati.
Iniziano per Virgil dei giorni terribili, pieni di dubbi e incertezze, da un lato vorrebbe denunciare tutto, ma dall’altro il ricordo della donna che ama è troppo presente e forte. Tradito dall’unico amore della sua vita e dal suo migliore amico Billy, che si scopre poi essere il vero ideatore della “rapina” Virgil entra in una crisi profonda tanto che i suoi assistenti si troveranno obbligati a farlo ricoverare in un istituto di neurologia.
Il film si conclude con l’uscita di Virgil dall’istituto e con la sua decisione di affittare una casa a Praga, luogo che Claire aveva particolarmente a cuore. Arrivato a Praga Virgil decide di andare nel luogo che Claire gli aveva tanto descritto: un piccolo caffè di nome Night and Day, probabilmente unico frammento reale sfuggito alla finzione. Virgil resterà seduto a un tavolo del caffè sperando di rincontrare la sua amata.

Elisa Giulia Chiesa

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