E accordo fu

accordo BerlusconiE accordo fu – Ribaltata totalmente la sentenza del tribunale di Milano sul caso “Ruby”, Berlusconi assolto completamente sia dal reato di concussione che di prostituzione minorile, una esito inatteso, quasi clamoroso…
Esprimo la mia modesta opinione personale, che spero sia ancora possibile esprimere in un paese che va verso la cancellazione di ogni diritto democratico e verso l’affermazione di una dittatura della casta studiata a tavolino da Pd e Pdl.
Non entro nel merito della sentenza, perché i fatti erano così chiari, così palesi, così incontrovertibili che solo altro, dal diritto, può averne condizionato l’esito.
Nessuna grazia a Berlusconi per l’affaire Mondadori, un modo per tenere sotto scacco il leader del Pdl, un modo per imporgli un “percorso comune”, guidato da Napolitano, verso una riforma che, nei fatti, ripercorre, per intero, tutti i “desiderata” del leader di Forza Italia prima, del Pdl poi e del PD ora.
Chiaro che al PD un tale impianto costituzionale, quando Berlusconi aveva la maggioranza nel paese, non poteva andare bene. Ora che si è capito che lo zoccolo duro dei corrotti e dei collusi vota compatto per quei partiti che hanno affossato l’Italia, dando la maggioranza proprio a quel partito sinistro, con mani in pasta in appalti, cooperative, magistratura, banche, sindacati e tutto ciò che fa e crea potere e soldi in questo nostro stivale umiliato ed affossato, si ritiene necessaria una urgente riforma elettorale che tolga del tutto, al popolo, il proprio potere di esprimersi, sia con il voto che con i referendum, spacciandola per necessaria ad una crescita economica che non può, e non ha, alcuna attinenza, nessun collegamento, con l’efficienza o meno di un governo, viste le ultime performances dei vari governi di unità nazionale che hanno ulteriormente aggravato ogni indice economico e, soprattutto, le condizioni di vita dei cittadini.
Gongola, di certo, Napolitano, regista di un’operazione da lui magistralmente portata avanti, con la farsa del “la grazia te la do e non te la do”, utile a prendere in giro quel popolo che ancora crede che in questo paese ci sia spazio per l’onestà e per la giustizia.
Di certo mi viene, immancabile, il paragone con quanto accaduto allo scrittore Erri De Luca, mandato a processo per le sue opinioni sul movimento no tav…ed il silenzio, il non luogo a procedere, nei confronti di un condannato che più volte ha espresso le sue posizioni eversive, contro la magistratura, senza vedere, per questo, mutato il suo stato di “pregiudicato privilegiato”.
Ma Berlusconi rappresenta, ora, un tassello necessario a quella svolta autoritaria che il PD sta dando al paese, confermando quanto da questa pagina più volte denunciato…che il vero pericolo per la democrazia proveniva da quei cantori di “bella ciao” che regalavano soldi alle banche ed appalti alle cooperative rosse in tutto il paese.

Fonte

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