L’amico immaginario

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Qualche mese fa ho regalato a mia mamma il libro “L’amico immaginario”.
Lei l’ha letto e ne è rimasta entusiasta così me l’ha prestato e anch’io ne sono stata letteralmente rapita.






Scheda tecnica:

  • Titolo: L’amico immaginario
  • Autore: Matthew Dicks
  • Casa Editrice: Giunti
  • Anno: 2012
  • Numero pagine 383
  • Prezzo di copertina: €. 12,00

Matthewdicks1.1Note sull’autore:
Matthew Dicks è uno scrittore e un maestro elementare.
Vive a Newington (Connecticut) con la moglie e la figlia.
Ha pubblicato due romanzi “Something Missing” e “ Unexpectedly Milo”.

Il libro ha una doppia copertina.
Quella principale, di cartone rigido, è di colore nero e azzurro acqua con il titolo dell’opera ed il nome dell’autore scritti su un lato in stampatello maiuscolo nero.
La cover, invece, è di cartoncino morbido.
Nella parte anteriore della cover, dove predomina un originale colore con varie sfumature di verde, oltre al titolo ed al nome dell’autore scritti in stampatello maiuscolo bianchi, c’è la fotografia di un bambino ripreso di spalle che osserva il cielo nuvoloso e con tanti uccelli che volano.
Nella parte posteriore della cover, invece, sono presenti alcune frasi riassuntive.

“Mi chiamo Budo.
Esisto da cinque anni.
Cinque anni è una vita lunghissima per uno come me.
E’ stato Max a darmi questo nome.
Max è l’unico essere umano che riesce a vedermi.
I genitori di Max mi chiamano l’amico immaginario.
Non sono immaginario”.

I protagonisti di questo romanzo sono Max, un bambino di nove anni autistico, e Budo, il suo amico immaginario.
Per Max la vita è davvero difficile.
Fatica a scegliere fra due colori, non vuole essere toccato nemmeno da sua madre che lo vorrebbe abbracciare molto di più ed i compagni di scuola lo deridono e snobbano.
Allora Max crea Budo, il suo invisibile e meraviglioso amico immaginario che non lo abbandona mai, lo ascolta, lo consola, gli fa molta compagnia.
A differenza di tutti gli altri amici immaginari Budo è perfetto, ha ogni parte del corpo, addirittura le orecchie per sentire e la bocca per parlare.
Amicoimmaginario1.2Tutto sembra normale fino a quando, un giorno, accade una cosa terribile:
Budo vede Max andare nel cortile della scuola e sparire sull’auto della signora Patterson, l’insegnante di sostegno.
Budo urla, lo chiama, gli dice di fermarsi ma niente, l’auto sfreccia via con Max a bordo.
Da quel momento di Max non si hanno più notizie.
I genitori disperati iniziano le ricerche così come la polizia.
Quando la polizia si reca a scuola Budo ascolta l’interrogatorio della signora Patterson, cerca di farsi vedere e sentire dalle forze dell’ordine, urla che l’insegnante è una bugiarda e che ha rapito lei Max ma, purtroppo, nessuno lo vede e lo sente.
La storia ha, fortunatamente, un finale felice.
Dopo un’estenuante lotta fra la maestra ed il padre di Max il piccolo può tornare a casa fra le lacrime e gli abbracci di tutta la famiglia.
Max lentamente diventa più autonomo e Budo, consolato dagli altri amici immaginari, capisce che per lui è giunto il momento di sparire.

Il narratore del romanzo “L’amico immaginario” è proprio Budo che, in modo semplice, scanzonato e con un lessico apparentemente e volutamente poco articolato, racconta le avventure e la vita del suo amico Max.
E’ un libro divertente, avventuroso e coinvolgente.
Una narrazione diversa dai comuni romanzi, contemporaneamente ricco di suspence e di dolcezza.
L’autore,senza mai entrare troppo nei dettagli per evitare ripetizioni e inutili momenti di monotonia, affronta diversi temi importanti ed attuali come le difficoltà quotidiane che una persona autistica deve affrontare sia nei rapporti interpersonali che a livello scolastico.
Spesso i genitori non accettano, o accettano con difficoltà, questa difficile situazione e non riescono a trovare nelle istituzioni il giusto supporto o le giuste indicazioni da seguire.
Anche la scuola e gli insegnanti, spesso, non sono in grado di supportare e rispondere alle esigenze, ai bisogni e alle richieste di bambini così speciali.
Il narratore ci porta a riflettere per cercare di migliorare la vita ed il rapporto delle persone autistiche con loro stesse e con la società circostante.
Un libro solo apparentemente semplice che condurrà il lettore in un mondo troppo spesso sconosciuto o poco considerato.
Un grande romanzo consigliato a tutti.
Buona lettura!

Michela Redaelli

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