Marco nasce a Pisa il 6 Dicembre 1961, ancora ragazzino mostra le sue numerose capacità artistiche e la sua passione per la musica. Grafico, scrittore, pittore, musicista, autore di testi e compositore … si potrebbe dire che “non si è fatto mancare nulla”. Nel 2011 pubblica il suo primo romanzo “Persone che non c’erano”, dove …

Marco Trogi: un artista dalle mille sfaccettature

Marcotrogi1.2Marco nasce a Pisa il 6 Dicembre 1961, ancora ragazzino mostra le sue numerose capacità artistiche e la sua passione per la musica.
Grafico, scrittore, pittore, musicista, autore di testi e compositore … si potrebbe dire che “non si è fatto mancare nulla”.
Nel 2011 pubblica il suo primo romanzo “Persone che non c’erano”, dove in chiave thriller svela gli insidiosi pericoli che si possono nascondere dietro i social network, tanto diffusi tra i giovani ai nostri giorni. Il libro vincerà il concorso “Prima della linea d’ombra” e inoltre gli otterrà la nomination al premio “Lo scrittore Toscano dell’anno”.
La sua ultima fatica letteraria “Camaiore, 25 Dicembre 12078” è invece un’opera di fantascienza, edita con Youcanprint nel 2013, aggiudicatasi finalista all’edizione “Scrittore Toscano dell’anno”.
Ciao Marco, grazie di essere con noi oggi.

1) Il tuo primo romanzo “Persone che non c’erano”, edito con Zona editrice, ha visto la luce nel 2011. So che è, in parte, autobiografico … puoi parlarcene brevemente?
Sì, una storia in gran parte autobiografica, una brutta pagina della mia vita e di quella della mia famiglia che ha visto mia figlia più grande protagonista di un fatto di cronaca nera accaduto a Viareggio nel 2007, provocato da un utilizzo incosciente di uno dei tanti social network, strumenti di comunicazione oggi molto usati, soprattutto dai ragazzi. Una vicenda che, nonostante si sia poi conclusa in maniera felice, ha lasciato dentro di me, oltre gli indelebili segni della paura, una grande voglia di raccontare, un impulsivo bisogno di mettere in guardia altri genitori, altri figli, prima che potesse essere troppo tardi. Così, a distanza di anni, a mente e cuore nuovamente sereno, ho provato a raccontare cercando anche di immaginare un’ipotetica continuazione del reale accaduto con le sue relative possibili conseguenze, materializzando e dando vita e corpo a quei fantasmi che invasero e affollarono senza pietà la mia mente di genitore nel momento in cui mi resi conto di perdere il controllo di mia figlia. Partendo, dunque, da vita vissuta per poi lasciare a briglie sciolte le mie paure e la mia fantasia, è nato questo libro, un romanzo con il quale ho cercato in qualche modo di mettere in guardia poiché, chiunque, nessuno escluso, potrebbe all’improvviso trovarsi, suo malgrado e quando meno se lo aspetta, coinvolto e intrappolato in una qualche inaspettata, invisibile e pericolosa ragnatela. Io non lo so se sono stato un bravo genitore, un padre che è riuscito a capire e che perciò ha saputo intervenire prima che fosse troppo tardi, oppure, se sono stato solo tanto fortunato, no, questo non saprei ancora dirlo e francamente non passa giorno che non me lo chieda, ma altri, lo potranno mai dire? Non ho voluto assolutamente demonizzare un qualcosa che resta, comunque, un interessante strumento di comunicazione ma solamente creare i presupposti affinché chi si trovi a utilizzare certi “canali”, lo possa fare con la giusta attenzione e la salutare consapevolezza di quello che fa e, soprattutto, dei limiti di quanto tutto ciò può realmente offrire. Ho messo passione e molto di me in questo romanzo e spero di aver fatto un buon lavoro ma soprattutto di essere riuscito a trasmettere qualcosa, soprattutto a tutti quei genitori, che spesso non si rendono conto che, le paure, le insicurezze che i propri figli si portano addosso e che li spingono a cercare il coraggio altrove pur di evitare il confronto diretto con la realtà, dovrebbero essere trasformate in certezze e forza, proprio da gli stessi genitori.

2) Svegliarsi una mattina di Maggio e scoprire che tutto, intorno a te, è cambiato … di cosa tratta il tuo ultimo romanzo “Camaiore, 25 Dicembre 12078”?
In questi ultimi tempi, credo sia impressione comune, quanto l’evoluzione scientifica e tecnologica della nostra società, stia correndo a una velocità maggiore di quella delle nostre coscienze, creando falsi bisogni e pericolose deviazioni. Da questa riflessione, è nato “Camaiore, 25 dicembre 12078”, un romanzo ambientato nella toscana dei nostri giorni, più precisamente in Versilia, nel quale, utilizzando come pretesto e filo conduttore un elemento tipico della più classica letteratura fantascientifica, il salto temporale, ho cercato di evidenziare quanto sia importante che il progresso, per definirsi tale, debba necessariamente essere accompagnato da una adeguata e proporzionata consapevolezza umana.
Ho trascinato così in blocco, luoghi e persone comuni, in un’avventura ai limiti del possibile e del immaginario, una nuova dimensione, un nuovo mondo pieno di incognite e di pericoli dove la priorità assoluta sarà sopravvivere e per riuscirvi, i personaggi di questo romanzo, dovranno rivedere completamente il loro abituale sistema socio economico, adattando le loro vite a un nuovo e necessario ordine. Dovranno ritrovare memoria di capacità ed esperienze passate e, cosa ancora più importante, dovranno scavare nelle loro coscienze alla ricerca di quei valori fondamentali, quei sentimenti basilari, quegli essenziali equilibri da tempo sepolti e dimenticati. Un odissea che condurrà un piccolo popolo, nonostante l’obbligata e sofferta involuzione tecnologica, verso una più precisa e chiara percezione del proprio essere.

3) Adesso un po’ di gossip: so che la tua ultima opera “Camaiore, 25 Dicembre 12078”, non è stata vista molto di buon occhio dal comune di Camaiore, che l’ha definita “volgare e inadeguata”. Posso chiederti cosa è accaduto?
Marcotrogi1.1.jpgNiente, o meglio, tanto… È successo che, dopo aver concordato con alcuni funzionari dell’Ufficio Cultura del comune di Camaiore una presentazione ufficiale del libro con il patrocinio del Comune e che si sarebbe dovuta tenere nei locali messi a disposizione dall’amministrazione stessa, vengo a sapere che è stata annullata a causa (questa è la motivazione ufficiale) del linguaggio utilizzato nei dialoghi (tutti in vernacolo Camaiorese) ritenuto dall’Assessorato alla Cultura, scurrile e inopportuno. Ora, dopo aver ricevuto pochi giorni prima la nomination al Premio letterario “Lo Scrittore Toscano dell’Anno, comprenderai che apprendere subito dopo una notizia del genere, mi ha lasciato, a dir poco, perplesso e senza parole. Da una parte c’è la Regione Toscana e gli organizzatori del Premio “Lo Scrittore Toscano dell’Anno” che, non solo promuovono il mio lavoro ammettendolo al Premio sopra citato, ma mi regalano anche l’onore di arrivare tra i primi 10, dall’altra, invece, il Comune di Camaiore, al quale avevo con gioia fatto dono di una storia che non faceva altro che esaltare la città stessa con i suoi abitanti e le sue tradizioni, che invece rigetta con manifesto disgusto il mio omaggio. Ci sarebbe stato da dire parecchio sull’argomento ma io, ho preferito per quanto possibile evitar di fare polemiche e così ho reagito semplicemente pubblicando sulla mia pagina di Face book, i primi capitoli del romanzo in questione, quelle prime 30 pagine incriminate di volgarità, rimettendo al pubblico e ai miei lettori, eventuali commenti. La cosa ha fatto un certo rumore, sollecitando anche la curiosità della stampa, ma poi lo sai per cosa? Tutto per un paio di “delafìa” e una battuta del protagonista che, da buon camaiorese verace, dichiara durante un dialogo che: “se proprio devo morì, spero di morì sulla topa! Quella sì, che sarebbe una bella fine…” Rimetto a te ulteriori considerazioni, dico solo e lo voglio sottolineare che, certe espressioni, non sono frutto di una qualche leggerezza ma rappresentano una mia precisa volontà di raccontare la gente vera e la vita vera di un paese dell’entroterra versiliese, tecnica descrittiva usata, fra l’altro, anche nel precedente romanzo.

4) Come già abbiamo accennato, sei un artista poliedrico, dalle mille risorse … in particolare ho avuto l’occasione di poter ammirare alcuni tuoi quadri, alcuni esposti alla galleria nazionale di Cortona. Ti va di raccontarci qualcosa in merito?
No! Provengo da studi artistici e amo disegnare e dipingere. Ho avuto anche diverse soddisfazioni da questa materia, ad esempio a Torino, presso il Comando Regionale Piemonte del Corpo Forestale dello Stato, più precisamente nel Salone di Rappresentanza, c’è un mio dipinto a olio su tela, molto grande, di circa 2 metri per uno e mezzo, che è stato scelto a rappresentanza del Corpo forestale dello Stato, in occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia una bella soddisfazione, non trovi?

5) Tra i vari “olio su tela” e “penna a sfera su carta”, ho avuto modo di notare che ricorrono spesso soggetti femminili poco vestiti. Posso chiederti se c’è una precisa ragione?
Amo la natura, le sue forme, i suoi colori e vedo nel corpo della donna l’espressione sublime, il capolavoro assoluto e poi, che ti devo dì… mi piacciono le donne, eh!

6) Vuoi dirci qualcosa su di te in campo musicale?
Nonostante i miei studi artistici, è la musica il mio primo terreno di battaglia. Ho cominciato a suonare con complessini a Carnevale per finire poi, ancora ragazzino, ad accompagnare nomi del calibro di Umberto Bindi e Little Toni. Poi è arrivata la prima figlia e assieme la necessità di una vita più casalinga e meno in giro per il mondo. Ho cominciato così a dipingere e poi a scrivere ma la musica, da grande primo amore, fa ancora parte della mia vita. Faccio un pò di jazz ogni tanto e mi rilasso.

7) Per concludere, chi volesse contattarti, vedere le tue opere, acquistare uno dei tuoi libri … dove può rivolgersi?
Ho un sito che racchiude un poò tutta la mia attività artistica: Marco Trogi arte studio

oppure la pagina Facebook: Marco Trogi

Per quanto riguarda i libri:

Persone che non c’erano” è edito da ZONA editrice, per la collana Zona Contemporanea.
Camaiore, 25 dicembre 12078” è pubblicato da Youcanprint e lo si può acquistare sul web nei principali store come Amazon, Ibs, LaFeltrinelli, Libreriauniversitaria e youcanprint stessa.
La versione E-book la si può scaricare da Lulu.com

Per il cartaceo:
A Viareggio, presso la libreria “Il Maggiolino”, in via Garibaldi
A Camaiore, presso la cartolibreria “L’Arcobaleno” in via Vittorio Emanuele (via di Mezzo)
Grazie Marco, per averci dedicato il tuo tempo e, a tutti voi lettori, auguriamo buona lettura!

Katia Pellegrinetti

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