Preparare il seno all’allattamento

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Il corpo, si sa, dalla nascita alla vecchiaia è in constante mutamento e nessuno ne è escluso.
Per le donne, in particolare, c’è un momento della vita in cui i mutamenti corporei hanno bisogno di essere maggiormente sostenuti ed accolti con un’adeguata preparazione.
In gravidanza il seno comincia a cambiare già nelle prime settimane: le mammelle si inturgidiscono, l’areola si scurisce ed appare una pigmentazione irregolare, i vasi sanguigni diventano visibili e si avverte un senso di tensione e pesantezza.
Verso il quarto mese dal capezzolo fuoriesce un liquido sieroso ed opalescente, il colostro (primo liquido assunto dal neonato alla nascita, ricco di immunoglobuline).
Dal quinto mese in poi il volume del seno aumenta, si accumula tessuto adiposo e la pelle è più tesa, tanto che si possono presentare le smagliature, strie rossicce dovute alla lacerazione delle fibre elastiche del derma.
Quindi, si rende indispensabile una giusta preparazione del seno, in modo da poter gestire al meglio sia i mutamenti dovuti alla gravidanza che all’allattamento. Si consiglia di iniziare a seguire determinate azioni preparatorie a partire dalle otto settimane prima del parto, in modo da garantire alla futura mamma un ritorno senza traumi alla forma iniziale.

La preparazione è molto utile anche e soprattutto nei casi in cui il capezzolo è poco sporgente o retratto, in quanto se ne facilita la fuoriuscita. Inoltre, la manipolazione dell’areola e dei capezzoli riducono alcune complicanze dovute alla suzione, come per esempio le ragadi.
Bastano solo alcuni minuti al giorno ed il gioco è fatto.
Ecco di seguito alcuni esercizi consigliati per la preparazione del seno all’allattamento:

  • Per irrobustire la pelle: durante il bagno o la doccia massaggiare per qualche minuto l’areola e i capezzoli, esercitando una lieve pressione circolare con un guanto di crine.  
  • Per Favorire l’estroflessione dei capezzoli:

a)      Rotazione del capezzolo: afferrare il capezzolo tra pollice ed indice e ruotarlo nei due sensi (orario e antiorario).

b)     Stiramento del capezzolo: appoggiare i pollici ai bordi dell’areola e stirarla in senso prima orizzontale e poi verticale. Questa manovra, inoltre, facilita la rottura delle aderenze alla base del capezzolo.

  • Spremitura manuale: mettere pollice e indice sul bordo areolare ed eseguire dei movimenti ritmici di spremitura. La spremitura manuale è consigliata anche nell’allattamento al seno prima di ogni poppata. Permette la fuoriuscita del colostro e la liberazione dei dotti galattofori.
  • Massaggio della mammella: mettere le due mani, con le dita a piatto ed i pollici verso l’alto, sotto il seno, poi salire facendo scorrere le dita verso l’areola, comprimendo la ghiandola. Passare con le dita attorno al capezzolo e tornare giù, sempre comprimendo. Il massaggio della mammella è consigliato anche durante l’allattamento al seno, prima di ogni poppata, fin dal primo giorno dopo il parto. Questa manovra permette di evitare la congestione mammaria.

Ottimo, inoltre, è alternare docce calde e fredde che stimolano il seno e i capezzoli, stando però sempre attente a mantenere un getto delicato.
Tutte queste azioni possono essere svolte utilizzando oli e creme naturali a base di mandorle, carotene o burro di karitè.

Carmen Giordano

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