Il primo viaggio con mamma e papà

mother and child look through the window of the airplane

Finalmente l’aria è ormai più tiepida e ci permette di programmare le tanto agognate vacanze.
C’è chi sceglierà la montagna e chi il mare, chi una capitale europea o un bel posto oltre oceano: l’importante è che il tutto venga prenotato tenendo conto delle esigenze di grandi e piccini.
Viaggio in gravidanza: In gravidanza sarebbe opportuno evitare mete che prevedono profilassi con vaccini e lunghi viaggi aerei. Infatti, quando si aspetta un bambino non è controindicato viaggiare, ma sarebbe opportuno evitare di recarsi in zone in cui ci si potrebbe esporre a contagi (per esempio a rischio malaria). Il feto potrebbe risentire delle vaccinazioni a cui ci si sottopone ed i rischi – benefici di ogni tipo di immunizzazione dovrebbero essere valutati attentamente. I viaggi aerei possono essere affrontati tranquillamente, ma solo dopo avere consultato il proprio ginecologo. Inoltre, le compagnie aeree hanno differenti restrizioni per le donne in gravidanza: bisogna, quindi, informarsi attentamente presso l’agenzia di viaggi di fiducia. Generalmente, però, è consentito viaggiare in aereo quando la gravidanza non sia oltre la 36esima settimana. Una volta a bordo, come anche in automobile, le cinture di sicurezza devono essere allacciate: l’uso delle cinture durante la gravidanza protegge madre e feto. I lunghi viaggi possono aumentare il rischio di trombosi e di vene varicose: i consigli del medico sono di indossare calze che contengano, di tenere sollevate le gambe e di muoversi spesso per evitare i crampi. Esercizi di stretching, che implichino il movimento dei piedi, faciliteranno la circolazione del sangue. Meglio indossare delle pantofole in modo da stare più comodi.
Viaggio con bambini 0 – 3 anni: L’atteggiamento che il bambino ha nei confronti del viaggio varia, come per gli adulti: ci sono bambini che amano gli spostamenti e reagiscono positivamente; altri invece non tollerano bene i cambiamenti e reagiscono negativamente. Bisogna, quindi, tenere conto delle esigenze fisiche e psichiche di ciascun bambino. Da 0 a 2 anni meglio viaggiare in condizioni di comodità e sicurezza, mentre dai 3 anni in su il viaggio deve diventare occasione di scoperta ed esplorazione. Se si è da poco in tre la vacanza potrebbe essere un’opportunità per imparare a conoscersi nella veste di genitori, per creare una nuova complicità e conoscere le esigenze del bambino; quindi, molto meglio partire da soli!
Nell’organizzare il viaggio e l’auto è buona abitudine fare una lista delle cose effettivamente necessarie, in modo che si possa viaggiare pressoché comodamente. Buona è l’abitudine di non riempire valigie grandi: meglio riempirne di più e più piccole che possono essere sistemate ad incastro tra passeggino e lettino da campeggio. Per chi decide di spostarsi in auto è consigliabile mettersi in viaggio approfittando del sonno dei bambini e/o in serata, in modo che il dondolio dell’auto abbia un effetto soporifero e non da cataclisma. Tutti questi accorgimenti sono utili per evitare il mal d’auto dei più piccoli.
Viaggiare in treno può essere una soluzione efficace per i bambini che soffrono il mal d’auto e dai 3 anni in su risulta divertente camminare per i corridoi, incontrando persone e guardando fuori dal finestrino. È certamente più scomodo da 0 – 1 anno perché il piccolo non cammina ancora e l’immobilità potrebbe causare insofferenza.
Anche il viaggio in aereo risulta molto emozionante per i bambini dai 3 anni in su.
Rispetto alla scelta della località optiamo per luoghi a misura di bambino: i neonati, per esempio, hanno bisogno di punti di riferimento ed orari stabiliti e stravolgere le abitudini non è una buona idea.
Scegliere un albergo permette di concentrarsi esclusivamente sulle proprie esigenze: non bisogna riordinare la camera, preparare pranzi e cene, pulire ed avere nuovamente l’ansia che il tutto debba essere fatto tra una poppata e l’altra. In questo modo si ricaricano effettivamente le batterie: la neo-mamma ha la possibilità di riscoprire la propria femminilità e il neo-papà recupera la donna che ha sposato, chiacchierando con lei liberamente e non solo di pulizie, spesa, rigurgiti e pannolini. Inoltre, molti alberghi hanno tariffe vantaggiose per le coppie con bebè e mettono a disposizione la culla senza dover, quindi, caricare l’auto eccessivamente. L’albergo, però, ha comunque degli orari da seguire, soprattutto in relazione ai pasti, e che non sempre si incastrano con le esigenze dei piccoli. Se non si vuole sottostare a questo, si può scegliere di andare in vacanza in appartamento, residence o bungalow, l’importante è che ci sia del verde dove poter prendere aria. I bambini giovano dell’aria aperta, riuscendo anche a dormire più profondamente.   Rispetto alla meta scelta, se si tratta del mare tenere presente che per i bambini il sole è consigliato solo nelle ore più fresche, 8 – 11 e 17 – 19, utilizzando protezioni totali in modo da evitare bruciature ed eritemi. Se si tratta di montagna è molto più facile addentrarsi in escursioni con un bambino dai 0 all’anno perché può essere portato nel marsupio e, come per il mare, utilizzare accorgimenti nell’esposizione al sole (evitare le ore più calde, usare protezione e cappellini).
E dopo tutti questi suggerimenti non si può che augurare: buone vacanze!!!!

Carmen Giordano

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