Conseguenze di Fukushima sui bambini

Bamini Fukushima Fukushima: non ne parla nessuno – perchè ci nascondono la verità? Ecco – per esempio – cosa sta accedendo ai bambini … sconcertante!!
Il numero di bambini malati di cancro alla tiroide è salito vertiginosamente, si parla di 40 volte oltre la media.

Sono passati ormai tre anni dal disastroso tsunami che ha sconvolto il Giappone e Fukushima in particolare. I dati parlano chiaro oltre il 48% dei 375.000 giovani, di cui 200.000 bambini, presi e analizzati dall’Università Medica di Fukushima proprio nelle zone contaminate soffrono di disturbi pre-cancerosi alla tiroide, soprattutto noduli e cisti, ed i numeri sono destinati a salire.
Si è passati da solo 3 casi registrati di cancri in età precoce a ben più di 120, la questione è molto preoccupante secondo Joseph Mangano, direttore esecutivo del Progetto Salute Pubblica e Radiazioni. Intanto tutto il settore del nucleare continua a negare e difendere questi dati chiarissimi: le radiazioni emesse dopo il disastro sono 30 volte maggiore a quelle di Hiroshima.
La Commissione di Sicurezza Nucleare del Canada ha accertato con sicurezza che l’energia nucleare è in grado di provocare questo tipo di epidemie, concludendo che in caso di un disastro come quello di Fukushima è purtroppo logico aspettarsi “un aumento del rischio di cancro alla tiroide infantile”.
Va ricordato che tra le vittime di questa catastrofe ci sono anche gli operai che coraggiosamente hanno domato il propagarsi degli incendi nel momento peggiore, come l’eroe Masao Yoshida che è morto a 58 anni per un cancro all’esofago. Chi controlla l’esposizione alle radiazioni degli attuali operai che lavorano incessantemente nella centrale?
E l’indignazione della gente aumenta a causa dei piani del governo per obbligare le famiglie – molte con bambini piccoli – a ritornare nella regione, fortemente contaminata, che attornia l’impianto.
Ma la storia insegna: come dimenticare le continua smentite dei proprietari diThree Miles Island nel 1979? Secondo loro il reattore non si fuse, ma vennero clamorosamente smentiti da una telecamera-robot. Lo Stato della Pennsylvania perse misteriosamente il suo registro dei tumori e in seguito disse che “non c’erano prove” che qualcuno fosse morto.
Ma anche qui le smentite non hanno tardato tanto ad arrivare: numerosi studi indipendenti hanno confermato univocamente l’aumento esponenziale dei casi di tumore tra la popolazione della Pennsylvania.
Più di 5.000 studi fatti su Chernobil hanno calcolato più di un milione di morti complessivi. Gli effetti delle radiazione sui più giovani nelle zone situate nella scia dei venti della Bielorussia e dell’Ucraina sono state orrende. Circa l’80% dei “bambini di Chernobil” nati dopo l’incidente in quelle zone hanno sofferto un’ampia gamma di problemi che vanno da difetti congeniti e cancri alla tiroide a malattie delle coronarie, respiratorie e mentali di lunga durata.
I risultati indicano che solo 1 su 5 dei giovani può essere considerato sano. In tanti ancora tendono a minimizzare “volutamente” quello che sta accadendo a Fukushima: Il Comitato Scientifico sugli Effetti delle Radiazioni Atomiche delle Nazioni Unite (UNSCEAR ) ha di recente emesso dei rapporti che sminuiscono l’impatto del disastro sulle persone. L’UNSCEAR è legato all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica dell’ONU, il cui mandato è promuovere l’energia atomica.
La AIE ha l’ordine del segreto sulle scoperte dell’ONU circa gli impatti sulla salute provocati dal reattore. Per decenni l’UNSCEAR e l’Organizzazione Mondiale della Salute hanno impedito che si conoscessero gli estesi danni alla salute dell’energia nucleare.
Fukushima ha dimostrato di non essere un’eccezione. In risposta i Medici per la Responsabilità Sociale e il ramo tedesco dell’Associazione Internazionale dei Medici per la Prevenzione della Guerra Nucleare hanno completamente smontato in dieci punti le affermazioni dell’UNSCEAR, avvisando la popolazione che ormai le Nazioni Unite non hanno più nessuna credibilità.
Il disastro “continua ad andare avanti”, dicono questi gruppi e bisognerà controllarlo per decenni. “Le cose potrebbero peggiorare” se i venti che hanno soffiato verso Tokio tornano verso il mare (e verso gli Stati Uniti).
Ma le conseguenze dopo Fukushima possono solo aggravarsi, il materiale radioattivo dei tre nuclei continuano a riversarsi nell’Oceano Pacifico. Il controllo delle barre di combustibile danneggiate, nonostante i vari tentavi, continua ad essere instabile.
Il regime pro-nucleare di Shinzo Abe è intenzionato a far ripartire i 48 reattori che restano in Giappone. E sta spingendo le famiglie scappate dopo il disastro nel rientrare nelle città contaminate.
Una cosa è chiara: Il disastro di Three Mile Island e Chernobil, la morte di migliaia di persone e le numerose malattie che si stanno manifestando attorno a Fukushima ci fanno capire che il costo della vita umana non vale niente di fronte agli interessi di queste grandi industrie energetiche.

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