Il PNAC, l’11 settembre 2001 e il Nuovo Ordine Mondiale

Pnac1.1In un’intervista rilasciata nel 2007 all’emittente televisiva Democracy Now, l’ex generale statunitense Wesley Clark ha dichiarato che le recenti guerre degli Stati Uniti sono state pianificate in anticipo.
Clark ha citato un documento, Rebuilding America’s Defenses, prodotto dal think tank PNAC nel 2000.
In esso viene descritto un piano volto a consolidare l’egemonia statunitense attraverso degli interventi militari in quei paesi considerati una minaccia per tale egemonia, dall’Iraq alla Siria.

Il PNAC:
Il PNAC è un’istituto di ricerca con sede a Washington creato nel 1997 e considerato come la base intellettuale del movimento “neocon“, area che ha egemonizzato il partito repubblicano e che è stata molto influente durante la presidenza di George W. Bush. Tra i membri fondatori del gruppo spiccano Donald Rumsfeld, già segretario alla difesa di Bush e Dick Cheney, vicepresidente dello stesso.
L’attuale dirigente è il giornalista ed analista politico Wiliam Kristol, commentatore fisso di Fox News e editorialista del New York Times nonché fondatore del settimanale politico The Weekly Standard.
Il padre, Irving Kristol, è considerato come il padre fondatore dello stesso movimento neocon.
Irving Kristol inizialmente era un militante e intellettuale trotskista e liberal, e scontento delle politiche allora dominanti nel partito democratico aveva deciso di cambiare strada fondando, con altri intellettuali della stessa area, quello che lo scrittore e attivista politico socialdemocratico Michael Harrington ha chiamato “neoconservatorismo“.
Kristol è stato anche membro del Council of Foreign Relations, uno dei gruppi di potere più influenti in USA e nel mondo.

Pnac1.2Lo scontro di civiltà
Un’altra importante personalità che avrà un forte influsso nella nascita del movimento neocon è il politologo Samuel Huntington, allievo di Leo Strauss (altro personaggio fondamentale per i neocons), tra i fondatori della famosa rivista “Foreign Policy” e anch’esso proveniente dalle fila della sinistra liberal.
Huntington è anche uno degli autori del rapporto, “The Crisis of Democracy“, scritto per la famigerata Commissione Trilaterale, uno dei gruppi di potere più influenti negli USA e in Europa.
Huntington ha anche coniato la teoria dello “scontro di civiltà” e l’affermazione della presunta superiorità dell’Occidente moderno (guidato da USA e Israele) sull’Europa e sul resto del mondo. Fondamentale nel pensiero neocon è l’ultrasionismo e l’islamofobia, dove l’Islam (non importa se moderato o radicale) è visto di per sé come un problema. Vicini al pensiero neocon sono anche personaggi come i giornalisti Bernard Henry Lévi e Daniel Pipes, quest’ultimo membro anche del Council of Foreign Relations.
Alcune di queste idee (sopratutto di Pipes, citato più volte dallo stesso nel suo manifesto) hanno influenzato profondamente il terrorista norvegese Anders Breivik.
L’occidentalismo, o meglio l’atlantismo è uno dei punti cardine del pensiero neocon.
Gli ideologi neocons considerano la società occidentale moderna come superiore rispetto al resto del mondo, e il sistema politico tipico di essa, la liberaldemocrazia, come l’unico modello possibile e auspicabile. In questo sono molto vicini alle tesi di Francis Fukuyama, il politologo autore del best seller “La Fine della Storia e l’ultimo uomo“.

Pnac1.3Guerra permanente
I neocons sostengono inoltre che la liberaldemocrazia deve essere esportata manu militari in tutto il mondo, seguendo il principio machiavellico che qualunque mezzo deve essere adoperato per raggiungere un preciso fine.
Su questo punto c’è una forte influenza del pensiero trotskzista della “rivoluzione permanente“, non un caso visto che praticamente quasi tutti i fondatori di tale movimento erano trotskizisti essi stessi.
Ogni nazione non conforme al modello prestabilito viene considerata un potenziale pericolo, e da qui la definizione di “stati canaglia” affibbiata a qualunque stato considerato un’ostacolo per l’imperialismo statunitense.
Per giustificare gli attacchi a qualunque “stato canaglia” si fa ampio ricorso, grazie ai mass media, alla retorica dei diritti umani, mentre nella realtà ciò che importa veramente agli States, sono gli interessi economici e geopolitici.
Difatti, se tenessero tanto ai diritti umani, come si spiega che paesi come la Libia e la Siria sono “stati canaglia” mentre l’Arabia Saudita e il Bahrein sono da considerarsi “amici”?
Come per Trotsky e i suoi seguaci il socialismo doveva essere esportato in tutto il mondo, così per i neocons è per la democrazia, che però non va intesa nell’accezione originaria di “governo del popolo”.

Pnac1.4Il Nuovo Ordine Mondiale
Huntington è in parte critico della democrazia comunemente intesa, e nel rapporto “The Crisis of Democracy” afferma che “il funzionamento efficace di un sistema politico democratico richiede, in genere, una certa dose di apatia e disimpegno da parte di certi individui e gruppi,ciò è intrinsecamente antidemocratico, ma ha anche costituito uno dei fattori che hanno consentito alla democrazia di funzionare efficacemente“.
La sua visione è molto vicina a quella del noto pubblicista Edward Bernays, considerato come l’inventore della moderna manipolazione di massa. La concezione della democrazia secondo Bernays è che:
La manipolazione consapevole e intelligente delle opinioni e delle abitudini organizzate delle masse costituisce un importante elemento di una società democratica. Coloro i quali manipolano questo impercettibile meccanismo sociale formano un Governo invisibile che costituisce il vero potere esecutivo del Paese. Noi siamo governati, le nostre mentalità plasmate, i nostri gusti modellati, le nostre idee suggerite in gran parte da gente di cui non abbiamo mai sentito parlare. Questo è il logico risultato del modo in cui la nostra società democratica è organizzata“.
Insomma: una sorta di “neofeudalesimo” tecnocratico sarebbe la soluzione migliore.
Per dirla in poche parole: il Nuovo Ordine Mondiale.
Ed è questo a cui serviva il progetto neocons e del PNAC.
Difatti dal caos scaturito dallo “scontro di civiltà” evocato dal PNAC, nascerà un nuovo ordine a livello internazionale.

Pnac1.5L’11 settembre 2001
Il tragico evento dell’ 11 settembre 2001 può essere considerato come uno dei primi passi verso questo nuovo ordine mondiale.
L’11/9 è stato il casus belli, la “nuova Pearl Harbor” di cui gli stessi membri del PNAC avevano scritto un’anno prima dei tragici fatti.
L’11/9 è stato utilizzato per promuovere gli interventi militari in Iraq e Afghanistan, e tutto ciò era già stato pianificato, così come la guerra in Libia,in Siria e con l’Iran, solo che con questi ultimi due per ora c’è stato un freno per via dell’influenza di Russia e Cina, che secondo alcuni opinionisti sono l’altra faccia del Nuovo Ordine Mondiale.

Conclusione
Il PNAC e l’ala neocon sono stati indubbiamente dei forti strumenti per imporre il Nuovo Ordine Mondiale.
Non bisogna dimenticare però che anche l’area “avversa”, quella cosiddetta liberal, è usata per gli stessi motivi. Tanto per citare qualcuno, una delle personalità più influenti dell’élite, Zbigniew Brzezinski, è la “mente” che sta dietro l’ascesa e il consolidamento del potere di Obama e dell’area liberal, insieme al famigerato speculatore George Soros e tanti altri.
Non bisogna dimenticare che sia Brzezinski che Huntington o altre personalità influenti come Henry Kissinger, sono membri della Trilateral e di altri gruppi di potere il cui fine è il raggiungimento del Nuovo Ordine Mondiale che si baserà su un’unico stato mondiale e totalitario guidato dai potentati finanziari e industriali (l’imperialismo USA è solo uno strumento come tanti).
Tral’altro è interessante sapere che tra i cofondatori della Trilateral ci sono sia il “democratico” Brzezinski che il “repubblicano” Kissinger, insieme al banchiere e petroliere David Rockefeller.
Difatti la politica ufficiale è perlopiù un teatrino e sia la “destra” che la “sinistra” sono due facce della stessa medaglia.
Praticamente la politica ufficiale non è nient’altro che un’arma di distrazione di massa, la quale serve a dividere i cittadini su determinate questioni, mentre non viene messo mai in discussione il potere da cui dipendono praticamente tutte (o quasi) le forze politiche principali (e non).
Intanto, mentre gli individui si scannano tra loro su chi è più di “sinistra” o di “destra”, il progetto del Nuovo Ordine Mondiale continua indisturbato.

Fonte

Permalink link a questo articolo: https://www.pandorando.it/pnac-l11-settembre-2001-ordine-mondiale/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.